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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
Numeri utili per contattare Tuscia Doc e alcuni uffici istituzionali.
Tuscia Doc. tel 0761 645404 - Fax 0761 645325
Comunità Montana dei Cimini: tel. 0761 653008 - fax 0761 625169
Provincia di Viterbo: 0761 3131
ARSIAL: 06.86273.221
La Tuscia, terra ricca di storia millennaria, è anche una terra ricca di sapori e di antiche tradizioni conservate gelosamente e rievocate nelle numerosissime manifestazioni storiche e folcloristiche che si celebrano negli antichi borghi. Forte di queste tradizioni, la Tuscia vanta molti prodotti tipici che potremmo elencare in una lunghissima lista che proviene proprio dalle sue lontane radici storiche, dalle sue civiltà etrusche, medievali e rinascimentali, dalla tradizione contadina ma soprattutto per la ricchezza degli ambienti morfologici ed ambientali della Tuscia.
Dal mare alla montagna, dalle morbide colline ai rilievi che abbracciano i laghi di Vico, Bolsena e Mezzano, la grande Valle del Tevere che unisce la Tuscia all'Umbria. A nord la Tuscia confina con la Toscana, mentre a sud con la campagna romana, e sono molte quindi le influenze delle tradizioni e delle abitudini enogastronomiche.
CARNI
Agnello della Tuscia Carne di bovino maremmano Coniglio viterbese di qualità SALUMI Capocollo della Tuscia (o lonza) Coppa di testa della Tuscia Guanciale della Tuscia Lombetto della Tuscia (o lonzino) Porchetta arrotolata della Tuscia Prosciutto della Tuscia Salame cotto della Tuscia Susianella di Viterbo
FORMAGGI
Caciotta dolce della Tuscia Pecorino del pastore della Tuscia (o caciotta di pecora della Tuscia) Pecorino romano DOP Ricotta della Tuscia
PESCI DI LAGO
Anguilla di Bolsena Coregone del Lago di Bolsena
VEGETALI
Aglio rosso di Proceno Asparago di Canino Carciofo di Tarquinia Cece di Valentano Fagiolo del Purgatorio di Gradoli Farro di Acquapendente Grano duro della Maremma Viterbese Lenticchie di Onano Marrone dei Monti Cimini Nocciola dei Monti Cimini Patata Alto Viterbese
OLIO EXTRAVERGINE
Olio extravergine oliva Canino DOP Olio extravergine della Tuscia
CONFETTURE
Carote di Viterbo in bagno aromatico Miele della Tuscia
DOLCI
Ciambella della Tuscia all'Anice Pane del Vescovo Pangiallo della Tuscia Pizze di Pasqua della Tuscia Tozzetti di Viterbo alle nocciole
I VINI
Acqua di Nepi VINI DOC Aleatico di Gradoli Cerveteri rosso e bianco Colli Etruschi viterbesi Est! Est!! Est!!! di Montefiascone Orvieto Tarquinia Vignanello
Furono gli Etruschi ad abitare per primi la zona, se ne ha testimonianza dalle vestigia, di quello che doveva essere un vero e proprio insediamento, nei pressi del colle dove oggi sorge il Duomo, distrutto dai Romani nel 310 a.C. durante la conquista della Tuscia. Con il medioevo la città, più volte piegata dagli invasori, benché pronta a respingere ogni avversario, talvolta anche il forte esercito romano, accolse con umilta' l'arrivo di Federico I Barbarossa nel 1170.
Negli anni successivi Viterbo fu assediata dall'imperatore Federico II, ma il card. Raniero Capocci, aiutato dalla giovane Rosa, successivamente canonizzata con il nome di S. Rosa,- organizzò una memorabile rivolta contro il potente imperatore. La seconda metà del duecento fu meno travagliata, fu probabilmente l'epoca più importante per Viterbo, crebbero nobili palazzi, chiese e fontane dalle forme tipicamente medievali, il nucleo abitato si estese notevolmente e la città fu scelta come sede dai Papi costretti a fuggire dal clima infuocato della capitale.
A Viterbo vennero nominati alcuni Papi tra cui Gregorio X, Niccolò III e Martino IV, l'ultimo Papa eletto a Viterbo che riportò a Roma, nel 1281, la sede vescovile e con essa quella forza che aveva reso famosa la città. Il periodo rinascimentale vide protagonista la famiglia che cambiò l'ambiente politico in Italia, i Farnese, che seppero così ben gestirsi da raggiungere il più alto livello di ricchezza e potenza. I Farnese, come era loro abitudine, apportarono a Viterbo molte migliorie a Viterbo, costruendo nuove strade, chiese e monumenti rinascimentali.
Gli antichi quartieri, ancora oggi ben mantenuti, nascondono storie vere e leggende nelle quali vorremmo perderci anche solo per un attimo o chissà, forse per sempre.
MONUMENTI
Percorrendo le vie di Viterbo ci si alla vista di monumenti di ineguagliabile splendore. Il Palazzo Papale la Cattedrale, il quartiere S.Pellegrino, il Palazzo dei Priori, le chiese e tutti i monumenti, seppur costruiti in epoche diverse, coesistono armoniosamente in un centro storico ancora ben conservato.
La Rocca Albornoz, p.zza della Rocca, ospita il Museo Nazionale Archeologico
Chiesa della Trinità, p.zza della Trinità, edificio dalla particolare facciata barocca e dalla grande cupola. All'interno conserva affreschi, quadri e tele di varie epoche dal 1300 al 1800.
Basilica di S. Francesco, p.zza S. Francesco, eretta in stile romanico-gotico, conserva i resti della tomba di Pietro di Vico, uno dei più importanti componenti della potente famiglia dei prefetti, i mausolei di Adriano V e Clemente IV, entrambi morti nella seconda meta' del '200.
Santuario di S. Rosa, v. S. Rosa, all'interno di una pregevole urna e' custodito il corpo di S. Rosa, da tutti ricordata per aver diffuso la fede tra i viterbesi durante la rivolta verso Federico II. Oltre a vedere il corpo e' possibile, rivolgendosi al convento, visitare la casa di S. Rosa.
Chiesa di S. Maria della Verita', p.zza Crispi, seppur danneggiata durante la seconda guerra fu ricostruita senza gravissime alterazioni mantenendo intatta la cancellata in ferro battuto del XIII sec. che protegge la Cappella Mazzatosta affrescata da Lorenzo da Viterbo nel 1470 circa.
Chiesa di S. Sisto, uno dei monumenti piu' importanti della città, la particolarità del campanile longobardo manifesta l'influenza artistica da un lungo periodo di dominio.
La chiesa subì gravi danni durante l'ultima guerra ma venne ricostruita con molta precisione senza gravi alterazioni. All'interno una grande scala conduce all'altare dominato da tre altissime volte a botte sorrette da due maestose colonne.
Fontana Grande, p.zza Fontana Grande. Una delle più belle e suggestive della città venne eretta nel XIII sec.
Museo della Ceramica, presso Palazzo Brugiotti, Ceramiche medievali e rinascimentali. Via Cavour 67 - Tel. 0761-346136. Orario: da venerdì a domenica 10,00-13,00 16,00-20,00.
Casa Poscia: Caratteristica architettura trecentesca con profferlo, la particolare scala esterna in pietra. Secondo la tradizione qui avrebbe vissuto la Bella Galliana, uccisa da un suo innamorato da lei respinto.
Palazzo Mazzatosta via Orologio vecchio.
Splendido palazzo con solito profferlo finemente lavorato, forze tra i più belli della città.
Fontana dei Leoni p.zza delle Erbe la fontana di epoca medievale e' stata sostituita con quella attuale in forme barocche nel '600.
Palazzo dei Priori p.zza del Plebiscito. Notevole il porticato che percorre l'intera facciata con volte e capitelli. Eretto nel XIII sec. subì profonde modifiche nella facciata, completamente rifatta due secoli più tardi. L'interno, visitabile nelle ore di ufficio del Comune (Tel 0761-340729), custodisce opere di rara bellezza, affreschi, tavole, dipinti di artisti viterbesi. Nella stessa piazza si erge la Torre dell'Orologio, baluardo della città attigua al Palazzo della Prefettura che ad un angolo, sorretto da due colonne di granito, ospita il Leone di Viterbo, simbolo della città.
Chiesa di S. Angelo, p.zza del Plebiscito. Sulla facciata della chiesa, eretta nel XI sec., vi à incastonato un sarcofago che, secondo la leggenda, nasconde il corpo di una meravigliosa ragazza; la Bella Galliana, uccisa da un ricco signore che non riuscì a conquistare il suo cuore.
Palazzo Chigi (via Chigi). La splendida facciata e la maestosa torre fanno dell'edificio una notevole testimonianza del primo rinascimento
Chiesa del Gesù: p.zza del Gesu'. Eretta intorno al XI sec. vantata la triste fama di essere stata teatro dell'uccisione, nel 1271, di Enrico di Cornovaglia, nipote del Re d'Inghilterra.
Il Quartiere medievale di San Pellegrino; ancora oggi conservato nel suo aspetto originale. E' il cuore della città, secoli e secoli di storia, cultura, architettura intorno a voi. Un quartiere che ancora oggi vive, lo si avverte dalle mura dei palazzi come il palazzo degli Alessandri, gli innumerevoli profferli, la Chiesa di San Pellegrino, gli archi le volte buie e le innumerevoli torri e le botteghe di antiquari ed artigiani.
Museo della macchina di S. Rosa: v. S. Pellegrino 60. Nella sede del sodalizio dei Facchini di S. Rosa sono esposti documenti, fotografie, stampe e libri riguardanti la macchina. Visitabile sabato e domenica. 10/12-16/19.
Chiesa di S. Maria Nuova: p.zza S.M. Nuova. Eretta intorno al 1000 e' una delle piu' antiche e forse meglio mantenute. All'interno; affreschi, tele, dipinti, sculture di varie epoche dal tra cui il famoso trittico del S. Salvatore. Da vedere il singolare chiostro longobardo. Per le visite in caso di chiusura rivolgersi all'attigua casa del Parroco, Tel 0761-340700.
Palazzo Farnese: via S. Lorenzo Elegante costruzione del XV sec. Nei pressi altro gioiello di architettura del XV sec. la Casa di Valentino della Pagnotta.
Qui visse Alessandro Farnese prima di essere eletto Papa Paolo III, colui che influenzò l'arte, l'economia e la cultura nel '500, costruendo nella Tuscia nobili Ville, tra cui il Palazzo Farnese di Caprarola
Cattedrale Chiesa di S. Lorenzo (p.zza S. Lorenzo Imponente edificio di epoca romana, più volte restaurato e modificato.
I restauri, dopo i gravi danni dell'ultima, guerra hanno riportato gli interni al suo aspetto originale, dove sono conservate opere di varie epoche e di notevole importanza come i resti del pavimento duecentesco.
Per visitarla in caso di chiusura rivolgersi alla Curia Vescovile dal Palazzo dei Papi Tel 0761-341124 o al Seminario Tel 0761-340048.
Palazzo dei Papi: p.zza S. Lorenzo. Sicuramente il palazzo più conosciuto e più visto della città, eretto nella seconda metà del XIII sec.
Il loggiato era coperto originariamente dal tetto crollato insieme alla facciata opposta, uguale a quella visibile fortunatamente ancora eretta. Esso fu sede di vari conclavi, da ricordare quello Urbano IV, il primo Papa eletto a Viterbo e Gregorio X. Per informazioni Tel. 0761-341124.
Museo d'arte sacra, allestito nei locali del Palazzo dei Papi, ospita tele e sculture di varie epoche. Per visitarlo rivolgersi alla Curia Vescovile, orario: 9.45-13.00.
ITINERARI
Santuario della Madonna della Quercia, (La Quercia fraz. di Viterbo) a due chilometri da Viterbo sorge il Santuario, un maestoso edificio del '400 progettato da Giuliano Sangallo. L'interno è a tre navate e conserva importanti opere tra cui, nel presbiterio, il tempietto di Andrea Bregno del 1490, il grande organo barocco e il soffitto a cassettoni intarziato disegnato da Antonio Sangallo il Giovane e decorato con l'oro donato da Paolo III. Da vedere il caratteristico chiostro progettato e realizzato da Giuliano Sangallo.
Orario, intera giornata Tel 0761-306984.
Elenco dei Comuni della provincia di Viterbo.
• Acquapendente
• Arlena Di Castro
• Bagnoregio
• Barbarano Romano
• Bassano In Teverina
• Bassano Romano
• Blera
• Bolsena
• Bomarzo
• Canepina
• Canino
• Capodimonte
• Capranica
• Caprarola
• Carbognano
• Castel Sant'Elia
• Castiglione In Teverina
• Celleno
• Cellere
• Civita Castellana
• Civitella d'Agliano
• Corchiano
• Fabrica Di Roma
• Faleria
• Farnese
• Gallese
• Gradoli
• Graffignano
• Grotte Di Castro
• Ischia Di Castro
• Latera
• Lubriano
• Marta
• Montalto Di Castro
• Monte Romano
• Montefiascone
• Monterosi
• Nepi
• Onano
• Oriolo Romano
• Orte
• Piansano
• Ronciglione
• San Lorenzo Nuovo
• Soriano Nel Cimino
• Sutri
• Tarquinia
• Tuscania
• Valentano
• Vallerano
• Vasanello
• Vejano
• Vetralla
• Vignanello
• Villa San Giovanni In Tuscia
• Viterbo
• Vitorchiano
Di Admin (del 16/06/2008 @ 07:10:44, in articoli, linkato 96 volte)
Si chiama Tuscia Doc ed è un progetto molto ambizioso mirato a promuovere il territorio della Tuscia iniziando dalla valorizzazione e vendita dei prodotti tipici locali di cui la nostra provincia è particolarmente ricca... L’obiettivo principale è quello di fondere il turismo al settore agroalimentare per offrire al turista che intende intraprendere un viaggio nella Tuscia, una fruizione del patrimonio artistico, culturale, naturalistico ed enogastronomico nella maniera più completa e nel contempo creare un indotto capace di dare occupazione anche nella aree meno sviluppate del territorio. La Tuscia del resto, è un esempio di ricchezza archeologica ed artistica invidiabile, di bellezze naturalistiche uniche, come il lago di Vico e la sua faggeta depressa, i valloni di Barbarano Romano, le aree più selvagge della bassa Maremma, un territorio che non ha subito profonde trasformazioni ed anzi ospita numerose riserve naturali ed oasi protette (lago di Vico, Lamone, Valle del Treja, Marturanum, Sasseto, Vulci, Monte Rufeno).
Borghi medievali sorgono intorno a castelli arroccati su speroni tufacei. Eleganti le ville rinascimentali: Sacro Bosco di Bomarzo, villa Lante di Bagnaia, villa Farnese di Caprarola, i giardini all’italiana del castello Ruspoli di Vignanello.
Queste risorse caratterizzano la Tuscia e costituiscono un vantaggio competitivo, rispetto ad altre aree nazionali ed europee, ancora tutto da sviluppare e potenziare insieme ad un turismo enogastronomico. Il turismo Enogastronomico è un comparto turistico in costante crescita e rappresenta un aspetto complementare a quelle forme di turismo che contribuiscono alla conservazione e valorizzazione dei territori agricoli.
Uniscono arte e gusto, sensibilità al recupero di feste tradizionali, fiere e sagre che richiamano momenti della vita agricola, o anche tradizioni locali, sviluppano indotti commerciali ed allargano le opportunità di mercato per i produttori locali nessuno escluso, da chi produce il nobile olio extravergine al vino dop, dai dolci tipici alle conserve, dalle castagne ai ceci, senza tuttavia dimenticare l’arte e l’artigianato locale altrettanto importante come le raffinate ceramiche che riproducono oggetti medievali e rinascimentali o i buccheri etruschi.
Anche l’editoria, le arti grafiche e fotografiche avranno un grande supporto poiché rappresentano mezzi informativi e nel contempo svolgono un ruolo promozionale per il territorio della Tuscia su cui è stato scritto moltissimo, libri, guide, itinerari, cartine e mappe, cartoline e poster. Il punto di forza del progetto sarà l’E-Commerce basato su un Portale Internet dove i prodotti tipici locali avranno una grande vetrina internazionale.
Attraverso la rete internet i prodotti verranno presentati con foto, schede descrittive, localizzazione geografica di produzione ed associati alle schede descrittive delle località turistiche. Gli utenti di tutto il mondo potranno conoscere ed acquistare comodamente da casa i prodotti della Tuscia grazie ad un sistema integrato di informazioni con la Banca che garantisce transizioni sicure ed immediate. In questo modo un utente di Boston o di Pechino può accedere al portale, scegliere i prodotti che intende acquistare, effettuare l’acquisto e il pagamento con carta di credito. All’arrivo dell’ordine via e-mail e della conferma dalla Banca, la merce viene imballata e spedita in poche ore verso le località più disparate di tutto il mondo. Il portale ospiterà informazioni turistiche, itinerari tematici, manifestazioni ed eventi, foto, filmati, mappe, strutture ricettive, ristoranti, prodotti tipici, artigianato, libri ecc.
La sede del CENTRO è stata individuata presso il Centro Studi A.R.S.I.A.L. Comunità Montana dei Cimini, in loc. San Rocco, Comune di Caprarola dove è ubicato lo stabile dell’ A.R.S.I.A.L La struttura sorge nel cuore della Comunità Montana dei Cimini, lungo la provinciale Cimina che costeggia tutto il versante della Riserva Naturale del Lago di Vico tra i comuni di Caprarola e Ronciglione e rappresenta un itinerario obbligato per tutti i turisti che si spostano da Viterbo a Roma e viceversa. Questo tratto di strada, di importante valore storico, sostituisce l’antico tratto che per secoli fu l’antica via Francigena, percorsa dai Pellegrini diretti e provenienti dalla Terra Santa.
La localizzazione strategica di questo impianto, che vede il passaggio decine di migliaia di turisti annui solo per la visita di Palazzo Farnese, oltre ai numerosissimi visitatori della Riserva Naturale di Vico, diventa un punto di forza vincente dell’attività proposta in quanto ha la possibilità di esposizione proprio sulla Via Cimina, l’asse viario che collega la Toscana a Roma. Grazie a questa importante porta di accesso, Caprarola avrà una corsia preferenziale di cui beneficeranno tutti gli operatori commerciali, Trattorie, Bar, botteghe tipiche, Alberghi, Bed & Breakfast o altre forme ricettive.
Ne beneficerà il comparto immobiliare e l’indotto ad esso collegato. Ma soprattutto sarà una opportunità occupazionale per molti giovani che intendono concretizzare il loro futuro pur rimanendo legati alla propria terra.
Lo sviluppo di reti e filiere agroalimentari locali e di qualità possono rappresentare un vero e proprio volano per lo sviluppo locale che insieme ad una accurata pianificazione di sviluppo turistico, potrebbero costituire il “motore trasversale dello sviluppo” della provincia di Viterbo.
Il territorio della Tuscia, termine usato dai latini per indicare la Terra degli Etruschi, si estende su tutta la provincia di Viterbo. La vicinanza a Roma (50 min. da Viterbo) ed alle più importanti città d'arte e luoghi d'interesse dell'Italia Centrale, la rendono ottima base per programmare incontri d'ogni genere. Il contesto storico-artistico-naturalistico di questo territorio consente di organizzare particolari momenti d'incontro nel pieno relax di una natura ancora incontaminata, altrettanto bella di quella umbro-toscana. Molte le possibilità di escursioni ed attività per ogni tipo d'interesse: con visite ai più importanti siti archeologici etrusco-romani, a ville palazzi e parchi del '500 italiano, ad arroccati ed antichi borghi etrusco-medievali; con passeggiate lungolago o nei fitti boschi dei Monti Cimini; con degustazioni di ottimi prodotti tipici locali in suggestivi ambienti; con rigeneranti bagni e terapie termali, etc.
Qui si sviluppò la grande e misteriosa Civiltà Etrusca la cui storia è ripercorribile nelle più importanti necropoli etrusche come quelle di Tarquinia, Tuscania, Castel d'Asso, Norchia, Sutri ed attraverso i preziosi reperti conservati nei musei del viterbese e le numerose testimonianze d'epoca romana come a Ferento e Sutri, bellissimi ed importanti esempi di Chiese romaniche, barocche e Abbazie cistercensi.
Qui sorgono arroccati Castelli medievali, Ville rinascimentali e Palazzi cinquecenteschi con i loro rari esempi di giardini all'italiana, opere dei più illustri artisti italiani e dei più potenti committenti.
Antichissimi e solitari borghi arroccati continuano a vivere, conservando storia, tradizione e magiche atmosfere. NUmerose sorgenti da cui sgorgano le calde acque termali, ricche di molteplici proprietà, a cui già gli antichi romani erano particolarmente legati, e che oggi confluiscono in organizzati centri termali con tutti i comforts e specialità di cure.
Parchi, laghi, boschi e Riserve Naturali protette consentono le più varie attività sportive quali equitazione, trekking, passeggiate a piedi e circuiti in mountain-bike, vela, wind-surf, percorsi naturalistici per non vedenti,...
Qui la cucina tipica locale offre ancor oggi antiche ricette e piatti genuini, capaci di stuzzicare anche i palati più attenti.
Di Admin (del 30/05/2008 @ 08:14:20, in Eventi, linkato 171 volte)
Venerdì 30 su T9, Caprarola apparirà in televisione in un programma sulle bellezze del nostro territorio, dove si parlerà di natura, di arte, agricoltura e tradizioni. Ampio spazio verrà dato al Palazzo Farnese con filmati in cui si potranno vedere saloni, affreschi e la particolare architettura di uno dei più importanti monumenti rinascimentali d'Italia. Campanilismo a parte è un appuntamento da non mancare, venerdì 30 ore 21,30 tutti davanti alla televisione
Di Admin (del 15/05/2008 @ 10:33:19, in Eventi, linkato 605 volte)
Un week-end imperdibile ricco di sorprese enogastronomiche e prodotti tipici tutte da gustare offerti gratuitamente, Mostra Mercato macchine agricole, appuntamento musicale con i bambini che si esibiranno nelle le loro canzoni con il supporto della "Ciappalas Band" e la conduzione di Benedetta Bruziches.
Anche quest'anno l'Associazione Commerciati del Centro Commerciale La Paradisa è riuscita ad organizzare una bella manifestazione all'insegna della cooperazione e del divertimento riuscendo a coinvolgere sempre più partecipanti, espositori e soprattutto sempre più visitatori provenienti anche da fuori provincia.
La Fiera Agricola, nata 12 anni fa, aveva lo spirito di un giorno di festa, l'occasione per riunire caprolatti e commercianti esterni al centro storico di Caprarola. Oggi rappresenta l'appuntamento più importante dell'anno dopo la Sagra della Nocciola e contribuisce alla crescita di Caprarola sia sotto l'aspetto turistico che commerciale.
Roingraziamo il Centro Commerciale per questa festa che ormai è una tradizione, e tutti quelli che direttamente o indirettamente contribuiscono alla riuscita dell'Evento.
Bravi
Programma della XII Fiera Agricola e Artigianale
“Patrizio Bruziches”
Venerdì 23 maggio 2008
Allestimento Fiera Agricola
Sabato 24 maggio 2008
Ore 10,00 Apertura Fiera in Viale Caduti sul Lavoro con la presenza delle Autorità
Ore 10,30 Degustazione gratuita di prodotti tipici preparati in loco: Ricotta, Formaggi, Dolci con Nocciole e Nellina a volontà offerti dalla Direzione Fiera
Ore 16,00 Degustazione del gelato alle nocciole e castagne farcito alla Nellina, offerto dalla Direzione Fiera.
Ore 19,00 Braciata sul pratone, organizzata dal Comitato Sagra della Nocciola.
Ore 21,30 7° Festival La Nocciolina d’Oro (manifestazione canora riservata ai bambini, accompagnati dal complesso “Ciappalas Band” e presentato da Benedetta Bruziches)
Sponsor: ASSOFRUTTI - STELLIFERI & ITAVEX
Domenica 25 maggio 2008
re 10,30 fino a sera (salvo esaurimento scorte) Degustazione gratuita di prodotti tipici preparati in loco: Ricotta, Formaggi, Dolci con Nocciole e Nellina a Volontà.
Ore 16 - 20 Festa di primavera: Show itinerante con “Akuna Matata”, gruppo di percussionisti in costume accompagnati da ragazze brasiliane.
Ore 17,00 Degustazione gratuita di gelato artigianale alle nocciole e castagne farcito alla Nellina offerto dalla Direzione Fiera
Ore 19,00 Incontro gastronomico con piatti tipici della Tradizione popolare in collaborazione con le trattorie di CAPRAROLA:
IL FARNESE: pici alla matriciana.
LA TAVERNA DEL SOLE, fagioli e cotiche alla romana
CHALET ITALIA, nervetti di maiale.
ANTICA TRATTORIA DEL BORGO, rotoli di maialino a porchetta con finocchiella selvatica.
RISTORANTE IL CARAVAGGIO, zuppa di farro con funghi porcini e tartufo.
TRATTORIA BELLA GIOIA, rigatoni alla Bella Gioia.
TAVERNA DELL’ ARIETE, paccheri, porcini e nocciole.
LA CORTE DEL VIGNOLA, pennette della corte con tartufo.
ZIO CATOFIO, Termosifone
AGRITURISMO VAZIANELLO, bocconcini di vitello con salsa di funghi porcini
AGRITURISMO LA PALOMBELLA, zuppa alla palombella.
L’ACQUA FORTE, vellutata di ceci con gamberi e fumetto di crostacei.
IL DIVINO, risotto alla crema di scampi.
ACQUACOTTA: Il Comitado e l’Amico Silvestro
Ore 21,00 The Night Friends - Spettacolo musicale con sfilata di abiti da Sposa organizzata dall’Atelier “Lo Spillo d’Oro” di Cuzzoli Elena: Abiti da sposa, cerimonia e maglieria a Caprarola
Sponsor: BIONOCCIOLA - APRONVIT
Di Admin (del 28/03/2008 @ 10:36:09, in Eventi, linkato 452 volte)
Da Roberto Di Giovan Paolo, un caprolatto acquisito, "Comunicare rende liberi: Dieci modi di comunicare nel XXI secolo", un libro di particolare importanza per i nostri tempi che affronta debolezze e virtù della comunicazione e l'impatto dei mass media sull'individuo e sulla società. Presentazione del libro a Caprarola Venerdì 4 aprile presso le Scuderie di Palazzo Farnese, ore 18,00.
Nell'era della comunicazione, in un mondo fatto di mezzi di comunicazione potenti ed immediati come la televisione, la radio, internet, ma anche la stampa e i giornali, cresce sempre più l'esigenza di comunicare con gli altri, si ma cosa? a chi? come e perché?
Nel libro di Roberto Di Giovan Paolo vengono affrontati questi temi con dieci testimoni importanti (Luigi Martini, Ascanio Celestini, Paolo Ruffini, Roberto Cotroneo, Alessandro Portelli, Filippo Ceccarelli, Ivano Fossati, Liliana Cavani, Annamaria Testa, Giorgio Bocca) che guidano il lettore a guardare con attenzione e scoprire i tanti meccanismi della comunicazione di oggi nei programmi televisivi e radiofonici, nelle canzoni, negli spot pubblicitari e nei film.
Un libro per comprendere gli inevitabili cambiamenti culturali indotti dai media che usiamo tutti i giorni: dalla tv a internet, senza dimenticare la radio, il cinema, il teatro.
Un lavoro editoriale che prova a rispondere ad alcune fondamentali domande sul flusso della comunicazione in continuo mutamento lasciando anche aperti interrogativi e spunti di riflessione.
Comunicare rende liberi, Dieci modi di comunicare nel XXI secolo, un libro di Roberto Di Giovan Paolo con Maria Rita Moro.
Presentazione del libro a Caprarola Venerdì 4 aprile presso le Scuderie di Palazzo Farnese, ore 18,00.
All'inziativa sarà presente anche Elisabetta Mariotti, candidata alla Camera dei Deputati per il PD.
Di Admin (del 31/12/2007 @ 14:43:43, in Eventi, linkato 528 volte)
Una stagione teatrale imperdibile al Teatro Unione di Viterbo, con un palinsesto ricco di prime nazionali e nomi di grosso calibro come Giuliana De Sio, Nando Gazzolo, Lello Arena, Carlo Croccol, Orso Maria Guerrini.
Il Teatro esiste da oltre duemila anni… Silvio D’Amico, uno tra i più apprezzati critici del nostro tempo, definisce il Teatro come comunione d’un pubblico con uno spettacolo vivente… Una serata a Teatro per scoprire nuove emozioni, immergersi nello spettacolo, condividere l'entusiasmo con gli attori.
Ecco il programma degli appuntamenti per la STAGIONE DI PROSA 2007-2008

27 - 28 OTTOBRE 2007 FLAVIO BUCCI
Vita e morte di Riccardo Terzo PRIMA NAZIONALE
3 - 4 NOVEMBRE 2007 GIULIANA DE SIO
Il Laureato PRIMA NAZIONALE
10 - 11 NOVEMBRE 2007 GIANMARCO TOGNAZZI E BRUNO ARMANDO
Prima Pagina PRIMA REGIONALE
14 - 15 NOVEMBRE 2007 ANTONIO ORFANO'
Upupa my dream is my rebel king 2
1 - 2 dicembre 2007 NANDO GAZZOLO
Il burbero benefico PRIMA NAZIONALE
5 - 6 GENNAIO 2008 FRANCO OPPINI, NINI SALERNO
I 39 scalini PRIMA NAZIONALE
19 - 20 GENNAIO 2008 LELLO ARENA
Lascio alle mie donne
26 27 GENNAIO 2008 CARLO CROCCOLO
L'avaro PRIMA NAZIONALE
16 - 17 FEBBRAIO 2008 PAOLA QUATTRINI, GIANFELICE IMPARATO
Niente sesso, siamo inglesi PRIMA NAZIONALE
23 - 24 FEBBRAIO 2008 ENRICO BERUSCHI, PATRIZIA ROSSETTI
Chi ha detto che gli uomini preferiscono le Bionde
8 - 9 MARZO 2008 ORSO MARIA GUERRINI, SERENA GRANDI
L'uomo del destino PRIMA NAZIONALE FUORI ABBONAMENTO
18 NOVEMBRE 2007 STEFANO MASCIARELLI, HOARA BORSELLI, SIMONE DI PASQUALE
La febbre del sabato sera IL MUSICAL
8 dicembre 2007 MILVA
La variante di Lunemberg
9 - 10 FEBBRAIO 2008 ANDRE' DE LA ROCHE
Don Chisciotte PRIMA NAZIONALE
DIREZIONE ARTISTICA: Maurizio Annesi
Maggiori informazioni: http://www.teatrounione.it/
Teatro dell'Unione: Piazza Verdi - Viterbo Tel. 0761 340170
La Direzione del Teatro, per esigenze tecniche o di forza maggiore, si riserva la facoltà di apportare modifiche al presente programma.
Di Admin (del 25/12/2007 @ 11:20:50, in Articoli, linkato 548 volte)
Una tributo al Vignola, una grande raccolta di foto d'epoca di Caprarola e della Tuscia. Questo prezioso libro, nato fondamentalmente per celebrare il 5° centenario dalla nascita di Jacopo Barozzi (detto il Vignola), rappresenta la porta d'acceso ad un percorso verso il passato, un modo semplice ma emozionante per riscoprire le nostre radici attraverso le immagini di Caprarola, in prevalenza cartoline, che Nazareno Cristofori ha cercato, scoperto nei mercatini d'antiquariato di tutta Italia e nelle collezioni di famosi collezionisti italiani e stranieri.
Un lavoro minuziosio durato anni e non ancora terminato che ha permesso la realizzazione di una mostra di successo al Palazzo Farnese di Caprarola, la scorsa estate, e di una pubblicazione uscita pochi giorni fa. E' possibile rivedere Caprarola prima della costruzione barbarica di edifici orrendi, scoprire angoli ormai scomparsi, ammirare il parco delle Ex Scuderie ancora con i bellissimi vasi in peperino oggi spariti, ammirare i panorami dove i soggetti sembrano più quadri d'autore che fotografie.

Il libro "Ricordi del Vignola, è impreziosito dai testi scritti e redatti da Adele Trani, autorevole ricercatrice storica di Caprarola, che ha saputo raccontare in breve la storia del Vignola ripercorrendo tutte le fasi più importanti della sua vita senza mai annoiare il lettore, suscitando una forte curiosità ad ogni passo. Il libro è stato realizzato grazie al contributo della Comunità Montana dei Cimini e dell'Amministrazione provinciale di Viterbo, come strenna natalizia offerta a tutti i ragazzi delle scuole elementari e medie. Purtroppo la tiratura è limitata e non è stata ancora prevista una distribuzione per la vendita, anche se gli addetti hanno promesso di adoperarsi affinché tutti possano acquistarlo.
Da non perdere.

Un animo profondo, intenso, di quelli ancora incredibilmente puliti.
Esce finalmente alla luce e in breve pubblica due libri da non perdere.
Due belle idee regalo per questo Natale.
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